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Calcolo preavviso dimissioni

Calcola la data di inizio e l'ultimo giorno del preavviso di dimissioni, l'anzianità maturata e l'eventuale indennità sostitutiva se lasci prima della fine del preavviso. Per lavoratori dipendenti.

I tuoi dati

Giorno in cui trasmetti le dimissioni con la procedura telematica del Ministero del Lavoro. Da questa data si calcola la decorrenza del preavviso.

Serve a calcolare l'anzianità di servizio, che nella maggior parte dei CCNL determina la fascia di preavviso.

Leggila nell'articolo «Dimissioni» o «Preavviso» del tuo CCNL, nella riga che corrisponde al tuo livello e alla tua anzianità (vedi il calcolo dell'anzianità qui sotto). Se non c'è un CCNL, vedi il contratto individuale.

Indica se il CCNL esprime il preavviso in giorni di calendario, in settimane o in mesi.

Alcuni CCNL fanno decorrere il preavviso solo dal 1° o dal 16° giorno del mese; altri dal giorno successivo alla comunicazione. Verifica la regola del tuo contratto.

Compilalo solo se vuoi smettere di lavorare prima della fine del preavviso (ad esempio con l'accordo dell'azienda). Serve a stimare l'indennità di mancato preavviso.

Retribuzione globale di fatto lorda mensile (come in busta paga, comprese le voci fisse e continuative). Serve solo per l'indennità di mancato preavviso.

Numero per cui dividere la retribuzione mensile per ottenere la quota giornaliera. Molti CCNL usano 26 o 30: controlla quello del tuo contratto.

Risultato

Ultimo giorno di lavoro (fine del preavviso) 19 novembre 2026

Ultimo giorno del rapporto di lavoro se lavori tutto il preavviso.

Come si calcola

Anzianità di servizio (anni compiuti) Anni interi compiuti alla data delle dimissioni. Usali per scegliere la fascia di anzianità nella tabella del CCNL.
7 anni
Anzianità di servizio (mesi compiuti) Mesi interi compiuti alla data delle dimissioni.
91 mesi
Primo giorno di preavviso Giorno da cui inizia a decorrere il preavviso secondo la regola scelta.
21 ottobre 2026
Giorni di calendario del preavviso Durata effettiva del preavviso espressa in giorni di calendario.
30 giorni
Ultimo giorno per revocare le dimissioni Le dimissioni telematiche si possono revocare entro 7 giorni dalla trasmissione.
27 ottobre 2026
Giorni di preavviso non lavorati Giorni di calendario tra l'ultimo giorno che vorresti lavorare e la fine del preavviso.
0 giorni
Indennità di mancato preavviso (stima lorda) Importo che il datore di lavoro può trattenere per i giorni di preavviso non lavorati e non concordati.
0,00 €
Tieni presente
  • I termini di preavviso dipendono dal CCNL, dal livello e dall'anzianità e cambiano a ogni rinnovo contrattuale: la calcolatrice non li inventa, devi inserire la durata letta nel tuo CCNL.
  • Il calcolo assume giorni di calendario, settimane o mesi interi. Se il tuo contratto conta giorni lavorativi o prevede regole particolari (sospensione per malattia, ferie, ecc.), il risultato può differire.
  • La regola «1° o 16° del mese» è un'opzione: se la comunicazione cade il giorno 1, il calcolo applica comunque il 16 dello stesso mese. Verifica la clausola del tuo CCNL.
  • L'indennità di mancato preavviso è una stima lorda con quota giornaliera = retribuzione mensile ÷ divisore. Molti contratti calcolano l'indennità sull'intera retribuzione globale di fatto del periodo: controlla il tuo CCNL.
  • Le dimissioni si presentano con la procedura telematica del Ministero del Lavoro (salvo eccezioni, ad esempio il lavoro domestico). La lettera serve come atto di accompagnamento, non sostituisce l'invio online.
  • Non è dovuto preavviso in caso di giusta causa (art. 2119 c.c.) e, in genere, nei periodi di tutela della maternità e paternità (art. 55 D.Lgs. 151/2001, con convalida). Nel periodo di prova si può recedere senza preavviso (art. 2096 c.c.).
  • Nei contratti a tempo determinato non c'è un preavviso di dimissioni «libero»: l'uscita anticipata è possibile solo per giusta causa, salvo diversa previsione del contratto o del CCNL.

Risultato indicativo, calcolato con i dati e le regole indicati qui sotto. Non sostituisce un calcolo ufficiale né la consulenza di un professionista.

Prepara subito il documento

Con il risultato già calcolato puoi compilare il documento subito.

L'editor si apre con i dati del calcolatore già inseriti.

Lettera di dimissioni

Cos'è il preavviso di dimissioni

Chi ha un contratto di lavoro a tempo indeterminato può dimettersi in qualsiasi momento, ma deve dare al datore di lavoro un preavviso. L'articolo 2118 del codice civile stabilisce questo obbligo e rinvia, per la durata, ai contratti collettivi (CCNL), agli usi o all'equità. Il preavviso permette all'azienda di organizzare la sostituzione e, per il lavoratore, definisce l'ultimo giorno di lavoro e di retribuzione.

Come si calcola

Il calcolo ha tre passaggi. Il primo è stabilire quanto dura il preavviso: dipende dal CCNL applicato, dal livello di inquadramento e dall'anzianità di servizio. Di solito più sei anziano e più alto è il livello, più il preavviso è lungo. La durata si legge nell'articolo del CCNL dedicato a dimissioni e preavviso, ed è espressa in giorni di calendario, settimane o mesi. Poiché cambia a ogni rinnovo contrattuale, questa calcolatrice ti chiede di inserirla, e ti mostra l'anzianità maturata per aiutarti a trovare la fascia giusta.

Il secondo passaggio è la decorrenza. In alcuni contratti il preavviso parte dal giorno successivo alla comunicazione; in altri parte solo dal 1° o dal 16° giorno del mese. In questo secondo caso, se comunichi le dimissioni entro il 15, il preavviso parte dal 16 dello stesso mese; se le comunichi dopo il 15, parte dal 1° del mese successivo.

Il terzo passaggio è sommare la durata alla decorrenza e ottenere l'ultimo giorno di lavoro. Se il preavviso è in mesi si contano mesi interi, per esempio due mesi dal 1° novembre terminano il 31 dicembre.

Un esempio

Una lavoratrice assunta nel 2012 presenta le dimissioni il 20 ottobre 2026. Il suo CCNL prevede due mesi di preavviso con decorrenza dal 1° o dal 16° del mese. Poiché la comunicazione cade dopo il 15, il preavviso parte il 1° novembre 2026 e termina il 31 dicembre 2026. Se l'azienda accetta che smetta di lavorare il 15 dicembre, restano 16 giorni di preavviso non lavorati. Con una retribuzione mensile lorda di 2.200 euro e un divisore di 30, la stima dell'indennità è di circa 1.173 euro lordi, importo che l'azienda può trattenere dalle competenze finali, se non rinuncia al preavviso.

Casi frequenti

  • Commercio, metalmeccanici, studi professionali: ogni CCNL ha le proprie tabelle, differenziate per livello e anzianità. Verifica sempre il testo vigente.
  • Contratto a tempo determinato: non esiste un preavviso di dimissioni libero. Si può interrompere in anticipo solo per giusta causa, salvo diversa previsione contrattuale.
  • Periodo di prova: ciascuna parte può recedere senza preavviso e senza indennità.
  • Ferie residue: in linea di principio non si possono imporre durante il preavviso, perché il preavviso va lavorato. È possibile solo se c'è accordo con il datore di lavoro. Le ferie non godute alla fine del rapporto vengono pagate in busta paga.
  • Giusta causa: se l'azienda ti ha messo nella condizione di non poter proseguire (ad esempio per mancato pagamento dello stipendio), l'articolo 2119 consente di recedere senza preavviso.
  • Maternità e paternità: nei periodi di tutela previsti dall'articolo 55 del D.Lgs. 151/2001 le dimissioni richiedono la convalida e, in genere, non è dovuto preavviso.

La procedura online

Dal 2016 le dimissioni volontarie vanno comunicate in via telematica sul portale del Ministero del Lavoro, direttamente o tramite un intermediario abilitato (patronato, sindacato, consulente). Entro sette giorni dalla trasmissione puoi revocarle. La data di trasmissione è quella da cui far partire il calcolo del preavviso. Il portale non sostituisce l'accordo con l'azienda sulle modalità di uscita.

Cosa preparare dopo

Dopo aver stabilito l'ultimo giorno di lavoro conviene preparare la lettera di dimissioni, da consegnare all'azienda insieme alla ricevuta della procedura telematica. Nella lettera vanno indicati la data di decorrenza delle dimissioni (la fine del preavviso) e la durata del preavviso, e se lo rispetti per intero. Se concordi un'uscita anticipata, conviene mettere l'accordo per iscritto, con l'indicazione che l'azienda rinuncia al preavviso o all'indennità.

Questo calcolo è uno strumento orientativo: in caso di dubbi sulla fascia di anzianità, sul livello o su clausole particolari, confronta il risultato con il testo del tuo CCNL e con la busta paga.

Domande frequenti

Come calcolo il preavviso di dimissioni?

Trova nel tuo CCNL la durata del preavviso per il tuo livello e la tua anzianità, inseriscila con la data di presentazione delle dimissioni e scegli la regola di decorrenza. La calcolatrice restituisce l'ultimo giorno di lavoro.

Il preavviso è uguale per tutti i CCNL (commercio, metalmeccanici)?

No. Ogni CCNL ha le sue tabelle per livello e anzianità e le aggiorna a ogni rinnovo. Per questo la durata va letta nel contratto applicato al tuo rapporto di lavoro.

Posso usare le ferie residue durante il preavviso?

Non in modo unilaterale: il preavviso va lavorato. Solo con l'accordo dell'azienda le ferie possono essere godute in quel periodo. Le ferie non godute si liquidano nell'ultima busta paga.

Cosa succede se non rispetto il preavviso?

Il datore di lavoro può trattenere dalle competenze finali l'indennità di mancato preavviso, pari alla retribuzione dei giorni non lavorati (art. 2118 c.c.), salvo rinuncia o accordo.

Con un contratto a tempo determinato devo dare il preavviso?

Non esiste un preavviso di dimissioni libero: si può recedere prima della scadenza solo per giusta causa (art. 2119 c.c.), salvo diversa previsione del contratto o del CCNL.

Posso revocare le dimissioni online?

Sì, entro 7 giorni dalla trasmissione della comunicazione telematica (art. 26 D.Lgs. 151/2015). La calcolatrice mostra l'ultimo giorno utile.