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Calcolo interessi legali e di mora

Calcola gli interessi legali e gli interessi di mora su un debito in base al capitale, alle date di scadenza e di calcolo, e allo status del debitore.

I tuoi dati

L'importo principale del debito, al netto di interessi.

La data entro la quale il pagamento doveva essere effettuato.

La data fino alla quale si calcolano gli interessi. Di default è oggi.

Seleziona 'privato' per debiti tra privati o verso la PA, 'impresa' per debiti commerciali tra imprese o verso la PA.

Se sì, il capitale viene rivalutato in base all'indice FOI (fino al 2010) o al tasso legale (dal 2011). Consigliato per crediti di vecchia data.

Il tasso di interesse di mora convenzionale o legale specifico. Se non specificato, verrà usato il tasso legale o quello del D.Lgs. 231/2002.

Risultato

Totale dovuto (capitale + interessi) 1.566,37 €

Importo complessivo che il debitore deve versare alla data di calcolo.

Come si calcola

Giorni di mora Numero di giorni di ritardo nel pagamento.
323 giorni
Capitale rivalutato Capitale aggiornato per rivalutazione monetaria fino alla data di scadenza.
1.500,00 €
Tasso di interesse annuale applicabile Tasso annuo utilizzato per il calcolo degli interessi.
5 %
Interessi maturati Interessi calcolati sul capitale rivalutato per il periodo di mora.
66,37 €
Tieni presente
  • Il calcolo degli interessi è semplice (non capitalizzato). Per periodi molto lunghi, consultare un professionista per verificare eventuali prescrizioni.
  • Il tasso di mora per le imprese (D.Lgs. 231/2002) è il tasso di riferimento BCE + 8 punti percentuali, aggiornato semestralmente. Il valore preimpostato è quello dell'ultimo semestre conosciuto.
  • La rivalutazione monetaria per crediti sorti prima del 1° luglio 2011 utilizza l'indice FOI ISTAT. Per crediti successivi, si applica il solo tasso legale.

Risultato indicativo, calcolato con i dati e le regole indicati qui sotto. Non sostituisce un calcolo ufficiale né la consulenza di un professionista.

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Lettera sollecito di pagamento fattura

Calcolo degli interessi legali e di mora in Italia

Quando un pagamento non viene effettuato entro la data di scadenza pattuita, il creditore ha diritto a ricevere, oltre al capitale, anche degli interessi compensativi o di mora. In Italia, il calcolo di questi interessi è regolato dalla legge e dipende da diversi fattori: la natura del debitore (privato o impresa), la data di scadenza e l'eventuale applicazione della rivalutazione monetaria per crediti di vecchia data. Questa calcolatrice ti permette di stimare in modo rapido e aggiornato l'importo totale dovuto, capitale più interessi.

Quali interessi si applicano?

Esistono principalmente due tipi di interessi:

  • Interessi legali: Tasso stabilito annualmente con Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze. Si applicano di default ai debiti tra privati, ai crediti verso la Pubblica Amministrazione e in assenza di accordi diversi. Per il 2026 il tasso legale è fissato al 5%.
  • Interessi di mora commerciali: Regolati dal D.Lgs. 231/2002, si applicano ai pagamenti commerciali tra imprese o tra imprese e PA. Il tasso è pari al tasso di riferimento della Banca Centrale Europea (BCE) aumentato di 8 punti percentuali, aggiornato semestralmente. Nell'ultimo semestre disponibile del 2026, con un tasso BCE al 4,5%, il tasso di mora commerciale risulta essere del 12,5%.

Le parti possono sempre pattuire un tasso di mora diverso, purché non sia usurario. In tal caso, è possibile inserire manualmente il tasso concordato nella calcolatrice.

Come si calcolano gli interessi?

Il calcolo di base segue la formula degli interessi semplici:

Interessi = Capitale * Tasso annuo applicabile * (Giorni di ritardo / 365)

I giorni di ritardo sono conteggiati dalla data di scadenza del pagamento fino alla data di calcolo (es. oggi). Il capitale su cui calcolare gli interessi può essere quello originario o, se richiesto, un capitale rivalutato.

La rivalutazione monetaria

Per i crediti sorti prima del 1° luglio 2011, il creditore ha il diritto di aggiornare il capitale per rivalutazione monetaria fino alla data di scadenza, utilizzando l'indice FOI (Fitti, Occupanti e Indipendenti) pubblicato dall'ISTAT. La calcolatrice applica automaticamente il coefficiente dell'anno di scadenza rispetto alla base 1987=100. Per i crediti sorti dopo il 1° luglio 2011, la legge ha sostituito la rivalutazione monetaria con l'applicazione del solo tasso legale sul capitale originario.

Esempio pratico risolto

Consideriamo un caso concreto: un debito di €2.500 scaduto il 15 marzo 2024, calcolato al 20 ottobre 2026. Il debitore è un'impresa e le parti non hanno stabilito un tasso di mora diverso. Non si applica la rivalutazione monetaria perché il credito è sorto dopo il 2011.

  • Capitale: €2.500
  • Giorni di mora: dal 16 marzo 2024 al 20 ottobre 2026 = 949 giorni.
  • Tasso applicabile: Essendo un'impresa, si applica il tasso di mora commerciale (BCE + 8). Con BCE al 4,5%, il tasso è 12,5% annuo.
  • Tasso giornaliero: 12,5% / 365 = 0,0342466% (0,000342466 in decimale).
  • Interessi: €2.500 * 0,000342466 * 949 = €812,50 circa.
  • Totale dovuto: €2.500 + €812,50 = €3.312,50.

Questo esempio mostra come per un ritardo di oltre due anni e mezzo, gli interessi possano aggiungere una somma significativa al debito originale.

Casi frequenti e soluzioni

  • Debiti tra privati: Si applica il tasso legale (5% per il 2026). Il calcolo è semplice e non prevede la rivalutazione monetaria a meno che il credito non sia anteriore al luglio 2011.
  • Fatture commerciali non pagate: Per le imprese, il tasso di mora è più elevato (BCE+8). È fondamentale inserire la data di scadenza corretta della fattura per calcolare i giorni di ritardo.
  • Crediti molto vecchi (es. anni '90 o 2000): In questi casi, la rivalutazione monetaria tramite indice FOI può aumentare sensibilmente il capitale su cui calcolare gli interessi, compensando l'inflazione degli anni passati.

Quale documento preparare dopo il calcolo?

Una volta determinato l'importo esatto dovuto, il passo successivo è formalizzare la richiesta di pagamento. Il documento più immediato e utilizzato è la Lettera di sollecito di pagamento per fattura (disponibile in questa piattaforma). Questo documento permette di comunicare in modo chiaro e formale al debitore il capitale originario, gli interessi di mora maturati e l'importo totale, fissando anche un nuovo termine per il pagamento. Per debiti già accertati o per ottenere una confessione formale dell'obbligazione, può essere utile anche un Riconoscimento di debito. In caso di inadempimento persistente, si potrà poi procedere con una Diffida ad adempiere e messa in mora.

Domande frequenti

Cosa succede se il debitore è una pubblica amministrazione?

Verso la PA si applicano gli interessi legali, salvo che la fattura sia per una fornitura o prestazione commerciale, nel qual caso si applicano gli interessi di mora commerciali (D.Lgs. 231/2002).

Gli interessi di mora sono capitalizzati (anatocismo)?

No, di regola gli interessi di mora non producono altri interessi (anatocismo). Il calcolo qui presentato è a interessi semplici, come previsto dalla legge salvo patti contrari espliciti.

Come faccio a conoscere il tasso BCE aggiornato?

Il tasso di riferimento BCE è pubblicato sul sito della Banca Centrale Europea e viene aggiornato periodicamente. Per il calcolo, è possibile inserire manualmente il valore più recente nel campo "Tasso di mora annuale" oppure affidarsi al valore preimpostato (aggiornato semestralmente).

Fino a quando posso richiedere gli interessi?

Il diritto agli interessi decorre dal giorno della mora. Tuttavia, l'azione per il recupero del credito (capitale + interessi) si prescrive in genere in 10 anni. Per crediti molto vecchi, consultare un legale per verificare lo stato della prescrizione.

La rivalutazione FOI è obbligatoria?

No, è un diritto del creditore, che può scegliere se richiederla o meno. È particolarmente rilevante per crediti sorti molti anni fa, per compensare la svalutazione monetaria.

Posso usare questa calcolatrice per un giudizio?

Questa calcolatrice fornisce una stima basata sulle normative vigenti. Per un calcolo definitivo da presentare in giudizio, si consiglia sempre di verificare i dati con un professionista e di utilizzare le fonti ufficiali aggiornate.