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Calcolo periodo di prova

Calcola la durata massima legale e la data di fine del periodo di prova per contratti di lavoro a tempo indeterminato e determinato, in base al CCNL, al livello e alla Legge 203/2024.

I tuoi dati

Il primo giorno di lavoro, come indicato nel contratto.

Seleziona la tipologia contrattuale principale. Per l'apprendistato, verificare le regole specifiche del CCNL.

L'ultimo giorno di lavoro previsto dal contratto a tempo determinato. Obbligatorio per contratti a termine.

Seleziona il CCNL applicato al tuo rapporto di lavoro. Se non è presente, selezionare 'Altro'.

Seleziona la categoria generale. Per una determinazione precisa della durata massima, consultare il testo del proprio CCNL.

Se hai selezionato 'Altro' come CCNL, inserisci qui la durata massima del periodo di prova concordata (in giorni). Questo valore non può superare il limite legale generale di 180 giorni (365 per dirigenti).

Risultato

Data di fine periodo di prova 15 marzo 2026

L'ultimo giorno del periodo di prova. Se la durata massima effettiva è 0, non c'è periodo di prova.

Come si calcola

Durata massima legale (CCNL/Legge) Durata massima del periodo di prova in giorni, stabilita dal CCNL o dalla legge. Per 'Altro' CCNL, si applica il valore pattuito, che non può superare il limite legale generale.
60
Durata massima effettiva (giorni) La durata applicabile è il limite più basso tra quello del CCNL e quello della Legge 203/2024.
60
Giorni totali di prova Numero di giorni di calendario compresi nel periodo di prova.
60 giorni
Tieni presente
  • Per i contratti a tempo determinato stipulati a partire dal 6 agosto 2024, la durata del periodo di prova non può superare 1 giorno di calendario ogni 15 giorni di calendario di durata del contratto (Legge 203/2024).
  • Le durate massime indicate per i CCNL sono valori comuni semplificati. Per una determinazione precisa, consultare il testo del proprio CCNL, che può prevedere durate diverse per specifici livelli o categorie.
  • Questa calcolatrice fornisce la durata massima legale. La durata effettiva pattuita nel contratto potrebbe essere inferiore.
  • Per i contratti di apprendistato, il periodo di prova è generalmente regolato da norme specifiche del CCNL applicabile. Si consiglia di verificare direttamente il testo collettivo.
  • La durata massima pattuita per 'Altro' CCNL non può superare il limite legale generale (180 giorni, 365 per dirigenti). La calcolatrice applica automaticamente questo vincolo.

Risultato indicativo, calcolato con i dati e le regole indicati qui sotto. Non sostituisce un calcolo ufficiale né la consulenza di un professionista.

Prepara subito il documento

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Comunicazione termine periodo di prova e mancata assunzione del lavoratore

Calcolo del periodo di prova nel lavoro subordinato

Il periodo di prova è una fase iniziale del rapporto di lavoro durante la quale sia il datore di lavoro che il lavoratore possono recedere dal contratto senza obbligo di preavviso e senza dover fornire una giusta causa. La sua durata massima è stabilita dalla legge e dai Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL). Calcolare correttamente la data di fine è fondamentale per entrambe le parti.

Come si determina la durata massima

La durata del periodo di prova dipende principalmente da tre fattori:

  • Tipologia di contratto: A tempo indeterminato, determinato o apprendistato.
  • CCNL applicato e livello: Ogni contratto collettivo stabilisce una durata massima, spesso differenziata per categoria (es. dirigente vs. non dirigente).
  • Data di assunzione: Per i contratti a tempo determinato stipulati dopo il 6 agosto 2024, si applica la Legge 203/2024 che introduce un nuovo limite basato sui giorni.

Il Codice Civile (art. 2096) fissa un limite generale di 6 mesi (180 giorni), elevato a 12 mesi (365 giorni) per i dirigenti. Tuttavia, i CCNL possono prevedere termini più brevi, che sono quelli generalmente applicati.

La nuova regola per i contratti a termine (Legge 203/2024)

Con la Legge 203/2024, per i contratti di lavoro a tempo determinato stipulati dalla sua entrata in vigore (6 agosto 2024), la durata del periodo di prova non può superare un giorno di calendario per ogni quindici giorni di calendario di durata del contratto. Questo limite in giorni va confrontato con la durata massima in giorni prevista dal CCNL, applicando il più restrittivo dei due.

Esempio di calcolo

Consideriamo un lavoratore assunto con contratto a tempo determinato il 1 settembre 2026 sotto il CCNL Metalmeccanico (non dirigente), con fine contratto il 1 marzo 2027.

  • Data di inizio: 1 settembre 2026.
  • Durata contratto: 182 giorni (da 1/9/2026 a 1/3/2027).
  • Limite Legge 203/2024: floor(182 / 15) = 12 giorni.
  • Durata massima CCNL Metalmeccanico: 90 giorni.
  • Durata effettiva applicabile: min(90, 12) = 12 giorni.
  • Data di fine prova: 1 settembre + (12 giorni - 1) = 12 settembre 2026.

Il periodo di prova sarà quindi di soli 12 giorni.

Casi frequenti e CCNL

Ecco alcune durate massime di riferimento per i principali CCNL (per lavoratori non dirigenti), convertite in giorni. Si tratta di valori comuni; per la durata esatta del proprio livello, consultare il CCNL.

CCNLDurata massima periodo di prova (giorni)
Commercio60
Metalmeccanico90
Terziario (Servizi)90
Chimico90

Per i dirigenti, il limite legale è di 365 giorni, salvo accordi collettivi più favorevoli.

Quale documento preparare dopo il calcolo

Alla scadenza del periodo di prova, è buona pratica formalizzare l'esito. Se il rapporto non prosegue, il datore di lavoro può utilizzare una Comunicazione termine periodo di prova e mancata assunzione del lavoratore. Se invece il superamento della prova viene confermato, si può redigere una Comunicazione termine periodo di prova ed assunzione del lavoratore, che ufficializza l'assunzione definitiva. Entrambi i documenti servono a garantire trasparenza e certezza giuridica.

Domande frequenti

Il periodo di prova è obbligatorio?

No, il periodo di prova non è obbligatorio. Deve essere espressamente previsto e concordato nel contratto di lavoro individuale. Le parti possono anche decidere di non inserirlo.

Si può licenziare durante il periodo di prova?

Sì, durante il periodo di prova sia il datore di lavoro che il lavoratore possono recedere dal contratto in qualsiasi momento, senza obbligo di preavviso e senza necessità di indicare una giusta causa. È sufficiente una comunicazione.

La durata del periodo di prova può essere prolungata?

No, la durata massima stabilita dalla legge o dal CCNL non può essere superata. Le parti possono solo accordarsi per una durata inferiore a quella massima. Un eventuale prolungamento, anche per malattia o infortunio, deve essere esplicitamente previsto dal CCNL.

Come si conta la durata in giorni?

La durata si calcola in giorni di calendario consecutivi a partire dalla data di assunzione. L'ultimo giorno del periodo di prova è quello calcolato sommando i giorni di durata meno uno, per includere il giorno di inizio nel conteggio. Ad esempio, un periodo di prova di 60 giorni inizia il 15 gennaio e termina il 14 marzo.

Cosa succede se il periodo di prova scade senza comunicazioni?

Se nessuna delle parti comunica la risoluzione del rapporto entro la data di fine del periodo di prova, il lavoratore si considera automaticamente confermato e il contratto prosegue a tutti gli effetti, perdendo la facoltà di recesso senza giusta causa.

La nuova legge sui contratti a termine (203/2024) si applica anche ai rinnovi?

La Legge 203/2024 si applica ai contratti a tempo determinato stipulati a partire dalla sua entrata in vigore (6 agosto 2024). Per i contratti stipulati prima di tale data, continuano a valere le regole precedenti. I rinnovi successivi al 6 agosto 2024 di contratti già in essere sono considerati nuove stipulazioni e quindi soggetti alla nuova normativa.