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Calcolo Imposta di Successione

Calcola l'imposta di successione italiana in base al grado di parentela e al valore dell'eredità. Include il calcolo del valore catastale degli immobili.

I tuoi dati

Seleziona il rapporto di parentela che ti lega al defunto. Determina la franchigia e l'aliquota applicabile.

Somma del valore di conti correnti, titoli, veicoli, crediti, aziende, ecc. (esclusi gli immobili).

Somma delle rendite catastali (non rivalutate) di tutti gli immobili ereditati. Si trova nell'atto di proprietà o visura catastale.

Seleziona la tipologia prevalente degli immobili ereditati per applicare il coefficiente corretto.

Risultato

Imposta di successione 0,00 €

Importo finale dell'imposta di successione dovuta.

Come si calcola

Valore catastale degli immobili Valore fiscale degli immobili, ottenuto moltiplicando la rendita catastale per il coefficiente di rivalutazione.
92.400,00 €
Valore totale dell'asse ereditario Somma del valore dei beni mobili e del valore catastale degli immobili.
242.400,00 €
Franchigia applicabile Importo esente da imposta in base al grado di parentela.
1.000.000,00 €
Base imponibile Valore su cui si calcola l'imposta, al netto della franchigia.
0,00 €
Aliquota applicabile Percentuale di imposta da applicare alla base imponibile.
4 %
Tieni presente
  • Il calcolo non include l'imposta ipotecaria e catastale sugli immobili, che vanno calcolate e pagate separatamente.
  • Per un calcolo più preciso, soprattutto in presenza di più immobili con diverse categorie catastali, si consiglia di consultare un professionista.
  • I coefficienti catastali sono quelli previsti per il 2024. Verificare eventuali aggiornamenti sul sito dell'Agenzia delle Entrate.

Risultato indicativo, calcolato con i dati e le regole indicati qui sotto. Non sostituisce un calcolo ufficiale né la consulenza di un professionista.

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Dichiarazione sostitutiva di certificazione di morte
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Cos'è l'imposta di successione in Italia

L'imposta di successione è un tributo che colpisce il trasferimento dei beni di una persona deceduta ai suoi eredi. L'importo da pagare dipende principalmente dal valore totale dell'eredità e dal grado di parentela tra il defunto e l'erede. La normativa di riferimento è il Decreto Legislativo 346/1990, più volte modificato negli anni, con l'ultima riforma significativa entrata in vigore nel 2024.

Come si calcola l'imposta di successione

Il calcolo avviene in più fasi:

  1. Determinare il valore dell'asse ereditario: si somma il valore dei beni mobili (conti, titoli, veicoli, crediti, aziende) con il valore catastale degli immobili. Il valore catastale si ottiene moltiplicando la rendita catastale (un valore amministrativo annuo) per il coefficiente di rivalutazione appropriato (115,5 per le abitazioni, 126 per altri immobili).
  2. Applicare la franchigia: in base al grado di parentela, una parte dell'eredità è esente da imposta.
    • Coniuge, figli e discendenti: 1.000.000 € di franchigia.
    • Fratelli e sorelle: 100.000 € di franchigia.
    • Altri parenti fino al quarto grado e estranei: nessuna franchigia.
  3. Calcolare la base imponibile: si sottrae la franchigia dal valore totale dell'asse ereditario. Se il risultato è negativo, la base imponibile è zero.
  4. Applicare l'aliquota: sulla base imponibile si applica una percentuale fissa:
    • Coniuge, figli e discendenti: aliquota del 4%.
    • Fratelli e sorelle: aliquota del 6%.
    • Parenti fino al quarto grado (es. zii, nipoti, cugini): aliquota del 6%.
    • Altri parenti o estranei: aliquota dell'8%.
  5. Ottenere l'imposta netta: il risultato è l'imposta di successione dovuta.

Esempio di calcolo dettagliato

Consideriamo il caso di Lucia, sorella del defunto. Lucia eredita beni mobili per un valore di 200.000 € e un immobile commerciale con una rendita catastale di 600 €.

  • Valore catastale dell'immobile: 600 € (rendita) * 126 (coefficiente per "altro immobile") = 75.600 €.
  • Valore totale dell'asse ereditario: 200.000 € (mobili) + 75.600 € (immobili) = 275.600 €.
  • Franchigia applicabile (sorella): 100.000 €.
  • Base imponibile: 275.600 € - 100.000 € = 175.600 €.
  • Aliquota applicabile (sorella): 6%.
  • Imposta di successione dovuta: 6% di 175.600 € = 10.536 €.

Lucia dovrà quindi pagare 10.536 € di imposta di successione. Oltre a questa, dovrà calcolare e versare separatamente l'imposta ipotecaria (2%) e l'imposta catastale (1%) sul valore catastale dell'immobile (75.600 €), a meno che non si applichino agevolazioni.

Casi frequenti e considerazioni pratiche

Oltre all'imposta di successione, per gli immobili si devono pagare separatamente l'imposta ipotecaria (2%) e l'imposta catastale (1%). Queste si calcolano sul valore catastale dell'immobile. Nel caso della prima casa, se l'erede vi stabilisce la propria residenza entro 18 mesi, può usufruire del regime agevolato, che prevede il pagamento di un'imposta fissa di 50€ per l'ipotecaria e 50€ per la catastale, invece delle percentuali.

Un caso frequente è quello degli eredi diretti (coniuge e figli). Grazie all'elevata franchigia di 1 milione di euro, molte successioni familiari risultano completamente esenti dall'imposta. Ad esempio, un figlio che eredita una casa dal valore catastale di 150.000 € e 50.000 € di liquidità, per un totale di 200.000 €, non pagherà nulla.

Per i parenti più lontani o gli estranei, l'assenza di franchigia rende l'imposta più onerosa. È importante ricordare che il valore utilizzato per gli immobili non è il prezzo di mercato, ma il valore catastale, solitamente molto più basso.

Documenti utili dopo il calcolo

Dopo aver stimato l'imposta, per formalizzare l'eredità è necessario presentare una Dichiarazione di successione all'Agenzia delle Entrate, entro 12 mesi dalla data di morte. Per avviare le pratiche, è utile il documento Dichiarazione sostitutiva di certificazione di morte (disponibile su questa piattaforma), che attesta il decesso senza richiedere il certificato ufficiale, semplificando i primi adempimenti.

Se il defunto ha lasciato un testamento, è opportuno consultare un notaio. Il modello di Testamento segreto può essere utile per comprendere la struttura di un atto testamentario, sebbene la sua redazione definitiva richieda sempre l'intervento di un professionista abilitato.

Domande frequenti

Chi deve pagare l'imposta di successione?

Deve pagare l'imposta chiunque riceva beni per successione ereditaria, a meno che il valore dell'eredità non rientri nella franchigia prevista per il suo grado di parentela.

Quali beni sono considerati nel calcolo?

Si considerano tutti i beni mobili (denaro, titoli, auto, gioielli, crediti) e immobili posseduti dal defunto. Per gli immobili si usa il valore catastale, ottenuto dalla rendita catastale, non quello di mercato.

Cosa succede se l'eredità è inferiore alla franchigia?

Se il valore totale dell'asse ereditario è inferiore alla franchigia prevista per il vostro grado di parentela, la base imponibile è zero e non si paga alcuna imposta di successione.

L'imposta di successione si paga anche sulla prima casa?

Sì, il valore della prima casa entra nel calcolo del valore totale dell'eredità. Non esiste un'agevolazione specifica sull'imposta di successione per la prima casa, ma esistono agevolazioni sulle imposte ipotecaria e catastale collegate (50€ fisse ciascuna).

Quali sono i termini per pagare l'imposta?

L'imposta di successione si paga al momento della presentazione della Dichiarazione di successione, entro 12 mesi dalla data di apertura della successione (data di morte).

Dove posso trovare la rendita catastale di un immobile?

La rendita catastale è indicata nell'atto di proprietà, nella visura catastale o può essere richiesta all'Agenzia del Territorio. È un valore annuo espresso in euro.