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Calcolo congedo parentale residuo e indennità

Calcola i mesi residui di congedo parentale per ciascun genitore e l'importo dell'indennità INPS, in base all'età del figlio, ai periodi già fruiti e al periodo che intendi richiedere.

I tuoi dati

Inserisci la data di nascita del figlio per cui si richiede il congedo. Determina il diritto e le percentuali di indennità.

Inserisci il numero totale di mesi di congedo parentale già utilizzati dal primo genitore (es. 0, 3, 6). Massimo 6 mesi per genitore.

Inserisci il numero totale di mesi di congedo parentale già utilizzati dal secondo genitore (es. 0, 3, 6). Massimo 6 mesi per genitore.

Seleziona 'Sì' se intendi fruire il congedo a giorni lavorativi anziché a mesi interi. Questo influisce sul calcolo dei residui e dell'indennità.

Inserisci il numero di giorni di congedo che vuoi prendere. Visibile solo se 'Fruizione a giorni' è Sì.

Inserisci il numero di mesi di congedo che vuoi prendere. Visibile solo se 'Fruizione a giorni' è No. Non può superare i mesi disponibili.

Inserisci la tua retribuzione giornaliera lorda di riferimento per il calcolo dell'indennità. È soggetta a un massimale INPS.

Risultato

Indennità totale per il periodo richiesto 28,80 €

Importo lordo totale dell'indennità per i giorni/mesi di congedo che si intendono richiedere. Questo è il risultato principale della calcolatrice.

Come si calcola

Età del figlio (anni compiuti) Anni interi trascorsi dalla data di nascita alla data odierna.
3
Diritto al congedo vigente Il diritto al congedo parentale sussiste fino al compimento del 12° anno di età del figlio.
Sì
Mesi totali già fruiti dalla coppia Somma dei mesi di congedo già utilizzati da entrambi i genitori.
0
Mesi residui per la coppia Mesi di congedo ancora disponibili per la coppia nel suo complesso.
10
Mesi residui (limite individuale) - Genitore 1 Mesi di congedo ancora disponibili per il primo genitore, rispettando il suo limite massimo individuale di 6 mesi.
6
Mesi residui (limite individuale) - Genitore 2 Mesi di congedo ancora disponibili per il secondo genitore, rispettando il suo limite massimo individuale di 6 mesi.
6
Mesi effettivamente disponibili - Genitore 1 Mesi che il Genitore 1 può ancora fruire, considerando sia il suo limite individuale che il residuo complessivo di coppia.
6
Mesi effettivamente disponibili - Genitore 2 Mesi che il Genitore 2 può ancora fruire, considerando sia il suo limite individuale che il residuo complessivo di coppia.
6
Giorni disponibili (se fruizione a giorni) - Genitore 1 Conversione approssimativa dei mesi disponibili in giorni lavorativi (30 giorni per mese). È una stima.
0
Giorni disponibili (se fruizione a giorni) - Genitore 2 Conversione approssimativa dei mesi disponibili in giorni lavorativi (30 giorni per mese). È una stima.
0
Mesi indennizzabili già fruiti dalla coppia Numero di mesi, tra quelli già fruiti, che hanno diritto all'indennità INPS (massimo 11).
0
Percentuale di indennità applicabile Percentuale di retribuzione per il calcolo dell'indennità, determinata automaticamente in base all'età del figlio e ai mesi indennizzabili già fruiti.
0,8 %
Indennità giornaliera INPS Importo lordo giornaliero dell'indennità.
0,96 €
Periodo di congedo richiesto (in giorni) Giorni che il Genitore 1 può effettivamente richiedere, nel rispetto del residuo.
0
Periodo di congedo richiesto (in mesi) Mesi che il Genitore 1 può effettivamente richiedere, nel rispetto del residuo.
1
Tieni presente
  • La percentuale di indennità (80%, 60%, 30%) è calcolata automaticamente in base all'età del figlio e all'ordine di fruizione dei mesi indennizzabili. Per i figli di età pari o superiore a 6 anni, si applica sempre il 30%.
  • Il calcolo dei giorni per la fruizione frazionata è basato su una conversione standard di 30 giorni per mese. L'INPS può utilizzare criteri diversi (giorni di calendario, giorni lavorativi).
  • La calcolatrice non tiene conto di eventuali periodi di congedo obbligatorio (maternità/paternità) che hanno regole separate.
  • I risultati sono indicativi. Per una determinazione ufficiale dei propri diritti, rivolgersi all'INPS o a un consulente del lavoro.

Risultato indicativo, calcolato con i dati e le regole indicati qui sotto. Non sostituisce un calcolo ufficiale né la consulenza di un professionista.

Prepara subito il documento

Con il risultato già calcolato puoi compilare il documento subito.

L'editor si apre con i dati del calcolatore già inseriti.

Richiesta congedo parentale facoltativo al datore di lavoro

Cos'è il congedo parentale

Il congedo parentale è un periodo di astensione facoltativa dal lavoro riconosciuto a entrambi i genitori, dipendenti o autonomi, per prendersi cura dei figli fino al compimento del 12° anno di età. A differenza del congedo di maternità o paternità obbligatorio, è un diritto fruibile su base volontaria e, nei limiti previsti dalla legge, dà diritto a un'indennità economica erogata dall'INPS.

Come si calcola il congedo parentale residuo

Il diritto al congedo parentale è soggetto a limiti temporali sia individuali che di coppia, stabiliti dalla Legge di Bilancio 2024.

  • Limite individuale: Ciascun genitore può fruire di un massimo di 6 mesi di congedo parentale entro i 12 anni del figlio.
  • Limite di coppia: La coppia genitoriale nel suo complesso può fruire di un massimo di 10 mesi di congedo parentale.
  • Mesi indennizzabili: Dei mesi fruibili, solo 11 mesi totali danno diritto all'indennità INPS. I restanti mesi sono fruibili ma senza indennità.

Il calcolo del residuo per un genitore deve quindi considerare due vincoli: il proprio limite individuale (6 mesi) e il residuo complessivo della coppia (10 mesi totali meno i mesi già fruiti da entrambi). Il numero di mesi effettivamente disponibili è il minore tra questi due valori.

Esempio di calcolo pratico

Consideriamo un figlio di 5 anni. Il padre (Genitore 1) ha già fruito di 4 mesi di congedo. La madre (Genitore 2) ne ha fruiti 3.

  • Mesi fruiti dalla coppia: 4 + 3 = 7 mesi.
  • Residuo complessivo di coppia: 10 - 7 = 3 mesi.
  • Residuo individuale padre: 6 - 4 = 2 mesi.
  • Residuo individuale madre: 6 - 3 = 3 mesi.
  • Mesi disponibili padre: min(2, 3) = 2 mesi.
  • Mesi disponibili madre: min(3, 3) = 3 mesi.

Se il padre fruisse di altri 2 mesi (portando il suo totale a 6), i mesi fruiti dalla coppia diventerebbero 9. Il residuo di coppia sarebbe 1 mese (10 - 9). La madre, pur avendo un residuo individuale di 3 mesi, potrebbe fruirne solo 1, perché il limite di coppia diventerebbe il vincolo più stringente.

L'indennità economica INPS

L'indennità è calcolata come percentuale della retribuzione giornaliera di riferimento. La percentuale applicabile non è fissa ma è determinata automaticamente dalla legge:

  • 80% della retribuzione: Si applica al primo mese di congedo parentale indennizzabile fruito da uno dei genitori, purché il figlio non abbia compiuto 6 anni.
  • 60% della retribuzione: Si applica al secondo mese di congedo parentale indennizzabile fruito dalla coppia, purché il figlio non abbia compiuto 6 anni. La Legge di Bilancio 2024 ha previsto un'eccezione per il 2024 (80% anche per il secondo mese), ma dal 2025 in poi la percentuale è del 60%.
  • 30% della retribuzione: Si applica a tutti gli altri mesi di congedo parentale indennizzabile (dal terzo all'undicesimo), e sempre quando il figlio ha compiuto 6 anni.

La calcolatrice determina automaticamente la percentuale corretta in base all'età del figlio e al conteggio dei mesi indennizzabili già fruiti dalla coppia.

Calcolo dell'indennità

L'importo giornaliero si ottiene con la formula: Retribuzione giornaliera lorda × Percentuale applicabile / 100.
L'importo totale per il periodo si ottiene moltiplicando l'indennità giornaliera per il numero di giorni di congedo richiesti (considerando 30 giorni per ogni mese intero).

Fruizione a giorni o a mesi

Il congedo può essere fruito in modo continuativo (mesi interi) o frazionato (a giorni o a ore). La fruizione a giorni è particolarmente utile per esigenze di conciliazione familiare, come accompagnare i figli a scuola o a visite mediche. In questo caso, il calcolo dei residui viene convertito in giorni (approssimativamente 30 giorni per ogni mese di diritto residuo). Per calcolare l'indennità totale, è necessario specificare quanti giorni o mesi si intendono richiedere.

Quale documento preparare dopo il calcolo

Una volta determinati i mesi o i giorni residui e l'importo dell'indennità, è necessario formalizzare la richiesta al datore di lavoro. Il documento principale da utilizzare è la Richiesta di congedo parentale facoltativo al datore di lavoro. Questo modello guida nella compilazione di tutti i dati necessari, come il periodo di congedo richiesto, la modalità di fruizione e la dichiarazione per la richiesta dell'indennità INPS.

Ricorda di inviare la comunicazione nel rispetto dei termini di preavviso previsti dal tuo contratto.

Domande frequenti

Fino a quando si può usufruire del congedo parentale?

Il diritto al congedo parentale si estende fino al compimento del 12° anno di età del figlio. Dopo tale data, non è più possibile richiederlo.

Quanti mesi di congedo parentale spettano in totale?

Ciascun genitore può fruire fino a 6 mesi di congedo. La coppia nel suo complesso può fruire fino a 10 mesi totali. Di questi, 11 mesi danno diritto all'indennità INPS.

Come funziona l'indennità? È sempre la stessa?

No. L'indennità è pari all'80% della retribuzione per il primo mese indennizzabile, al 60% per il secondo (con eccezioni annuali), e al 30% per i successivi, ma solo se il figlio ha meno di 6 anni. Superati i 6 anni, si applica sempre il 30%.

Posso prendere il congedo parentale a giorni?

Sì, il congedo può essere fruito in modo frazionato, anche a giorni o a ore, previo accordo con il datore di lavoro. I giorni vengono calcolati in proporzione ai mesi residui (solitamente 30 giorni per mese).

Cosa succede se cambio lavoro? I mesi già fruiti si perdono?

No, il diritto al congedo parentale è personale e legato al rapporto genitore-figlio, non al contratto di lavoro. I mesi già fruiti restano validi. Dovrai comunicare al nuovo datore i periodi già usufruiti.

L'indennità è calcolata sulla retribuzione intera?

L'indennità è calcolata su una retribuzione giornaliera di riferimento, che può coincidere con la retribuzione effettiva ma è soggetta a un massimale stabilito dall'INPS. È consigliabile verificare il proprio importo di riferimento sul sito INPS.