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Calcolo canone concordato

Calcola il canone di locazione concordato per immobili residenziali nei principali Comuni italiani, secondo gli accordi territoriali vigenti.

I tuoi dati

Seleziona il Comune in cui si trova l'immobile. Il calcolo utilizza le fasce e i coefficienti dell'accordo territoriale vigente per quel Comune.

Zona urbanistica dell'immobile, come definita dall'accordo territoriale del Comune selezionato.

Superficie calpestabile dell'immobile, espressa in metri quadrati. Non includere balconi, cantine o box auto.

Seleziona 'Sì' se l'immobile è servito da ascensore. Questo applica un coefficiente maggioratore al canone base.

Seleziona 'Sì' se l'immobile include un box auto o un posto auto coperto in locazione unitaria.

Seleziona 'Sì' se l'immobile è locato completamente arredato (come da accordi territoriali).

L'accordo territoriale definisce fasce di canone per periodi specifici. Seleziona il periodo per cui vuoi calcolare il canone.

Risultato

Canone concordato mensile 725,10 €

Importo mensile del canone di locazione concordato, calcolato secondo gli accordi territoriali.

Come si calcola

Canone base al m² (€/m²) Valore di riferimento per la fascia di superficie, secondo l'accordo territoriale del Comune.
7,76
Canone base mensile lordo Canone prima dell'applicazione dei coefficienti per ascensore, box e arredo.
659,18 €
Coefficiente correttivo totale Prodotto dei coefficienti applicabili in base alle caratteristiche dell'immobile.
1,1
Canone concordato annuale Importo annuale del canone di locazione concordato.
8.701,20 €
Tieni presente
  • Il calcolo si basa sugli Accordi Territoriali vigenti per i Comuni di Roma, Milano, Torino e Bologna. Per altri Comuni o per aggiornamenti successivi al periodo selezionato, consultare gli atti ufficiali del Comune interessato.
  • I coefficienti per ascensore, box e arredo sono indicativi e sintetizzati dalla prassi comune. L'accordo specifico di ciascun Comune può prevedere valori leggermente diversi.
  • Il canone calcolato è il massimo concordato per la tipologia. Le parti possono accordarsi per un importo inferiore.
  • I valori delle tabelle per il 2025 sono stime indicative basate su trend storici. Per valori ufficiali, verificare gli accordi pubblicati dai Comuni.

Risultato indicativo, calcolato con i dati e le regole indicati qui sotto. Non sostituisce un calcolo ufficiale né la consulenza di un professionista.

Prepara subito il documento

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L'editor si apre con i dati del calcolatore già inseriti.

Contratto di locazione ad uso abitativo

Cos'è il canone concordato

Il canone concordato è un tipo di affitto per immobili ad uso abitativo, il cui importo massimo è stabilito da accordi territoriali stipulati tra le associazioni dei proprietari e degli inquilini e approvati dal Comune. Questo sistema ha l'obiettivo di rendere il mercato degli affitti più stabile e trasparente, offrendo parametri chiari per determinare il giusto canone di locazione.

Come si calcola il canone concordato

Il calcolo del canone concordato segue una regola precisa definita dagli accordi territoriali di ciascun Comune. L'importo mensile si ottiene partendo da un valore base al metro quadrato, che varia in base alla zona urbanistica (centrale, semicentrale, periferica, suburbana) e alla superficie dell'immobile. A questo valore base si applicano poi dei coefficienti maggioratori per la presenza di determinate caratteristiche, come l'ascensore, un box auto o il fatto che l'immobile sia locato completamente arredato.

Fasi del calcolo

  1. Determinare il canone base al m²: in base al Comune, alla zona e alla superficie dell'immobile, si consulta la tabella dell'accordo territoriale vigente per trovare il valore di riferimento in €/m².
  2. Calcolare il canone base lordo mensile: moltiplicare il canone base al m² per la superficie utile dell'immobile.
  3. Applicare i coefficienti correttivi: moltiplicare il canone base lordo per i coefficienti previsti per ascensore, box auto e arredo, se presenti.
  4. Ottenere il canone concordato mensile: il risultato è l'importo massimo del canone mensile concordato per quell'immobile.

Esempio di calcolo

Consideriamo un appartamento a Milano, in zona semicentrale, di 75 m², con ascensore ma senza box auto e non arredato, per il periodo 2025.

  • Canone base al m² per Milano, zona semicentrale, superficie 75 m² (periodo 2025): € 11,7/m² (dalla tabella).
  • Canone base lordo mensile: 75 m² * € 11,7/m² = € 877,50.
  • Coefficiente per ascensore (presente): 1,1. Coefficiente per box (assente): 1. Coefficiente per arredo (assente): 1. Coefficiente totale: 1,1.
  • Canone concordato mensile: € 877,50 * 1,1 = € 965,25.

L'importo massimo concordato per questo immobile sarebbe quindi di € 965,25 al mese.

Casi frequenti e considerazioni

Il canone concordato è particolarmente vantaggioso per contratti di locazione a 3+2 anni (contratti a canone concordato/agevolato ex art. 2, comma 3, L. 431/98). Spesso prevede agevolazioni fiscali per il locatore. È importante verificare sempre la validità temporale dell'accordo territoriale di riferimento, poiché questi vengono rinnovati periodicamente (es. ogni due anni). Per gli immobili in Comuni non coperti da questa calcolatrice, è necessario consultare direttamente il sito del Comune o le associazioni di categoria per ottenere le tabelle aggiornate.

Quale documento preparare dopo il calcolo

Una volta determinato il canone concordato, il passo successivo è la redazione del Contratto di locazione ad uso abitativo. In questo documento si inseriranno tutti i dati dell'immobile, delle parti e, soprattutto, l'importo del canone calcolato, specificando che si tratta di un contratto a "canone concordato" secondo l'accordo territoriale del Comune di riferimento. È consigliabile allegare al contratto una copia dell'accordo territoriale vigente.

Domande frequenti

Il canone concordato è obbligatorio?

No, il canone concordato non è obbligatorio. Rappresenta il massimo importo che le parti possono concordare per un affitto in regime agevolato. Le parti possono anche accordarsi per un canone inferiore.

Cosa succede se supero il canone concordato?

Se si pattuisce un canone superiore a quello massimo definito dall'accordo territoriale, il contratto non potrà beneficiare del regime del "canone concordato" e sarà considerato un contratto a "canone libero", con possibili differenze nella durata e nel regime fiscale.

Il canone concordato include le spese condominiali?

No, il canone concordato calcolato si riferisce alla sola nuda locazione dell'immobile. Le spese condominiali (riscaldamento, acqua, pulizia scale, etc.) sono a carico del conduttore, salvo diverso accordo scritto tra le parti.

Come si aggiorna il canone concordato negli anni?

Il canone concordato può essere aggiornato annualmente in base alla variazione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), salvo che l'accordo territoriale non preveda clausole diverse. L'aggiornamento non è automatico e va inserito come clausola nel contratto.

Posso applicare il canone concordato a un monolocale?

Sì, gli accordi territoriali definiscono fasce di canone anche per superfici molto piccole (es. fino a 60 m²). Basta selezionare la superficie corretta nella calcolatrice.

Dove trovo l'accordo territoriale completo del mio Comune?

L'accordo territoriale è pubblicato sul sito internet del Comune di riferimento, di solito nella sezione "Polizia Locale", "Tributi" o "Servizi al Cittadino". In alternativa, è possibile richiederne copia agli uffici comunali competenti.